Recuperiamo dignità, agonismo ed attaccamento ai colori sociali

Siamo tornati a casa da Tamai con le ossa rotte ma la società, lo staff tecnico ed i giocatori stessi sono convinti che possiamo chiudere questo ciclo negativo, già da oggi, con il Campodarsego.

Sarà sicuramente una bella partita, giocata da due contendenti che si rispettano per il valore dimostrato in questo difficile torneo.

Si fa interprete di questa volontà il direttore sportivo Sante Longato:
“Chi cantava vittoria già in tasca ha sbagliato. Ci sono da disputare ancora dodici gare con trentasei punti in palio. È sbagliato anche dire che il traguardo finale non è più alla nostra portata. In un torneo composto da trentaquattro partite ci stanno i momenti di gloria ma ci stanno anche quelli di sconforto: i famosi alti e bassi che il gioco del calcio ci ha insegnato ad osservare in tutti questi anni di passione granata. C’è solo una strada da percorrere: umiltà e lavoro, quello che forse è venuto a mancare in questo ultimo periodo. Da queste righe mi rivolgo ai ragazzi di mister Florindo, ragazzi che non mi hanno mai deluso, incitandoli a riprendere il percorso di inizio stagione recuperando dignità, agonismo, senso del sacrificio e, non per ultimo, attaccamento ai colori sociali. Il Campodarsego è una grande squadra ma noi dobbiamo vincere. I nostri tifosi dello storico stadio Bettinazzi sono pronti a sostenerci e spingerci alla vittoria!”

MAIN PARTNER
Cartiere del Polesine (colonna)
NEWS
IMMAGINI